Dietro le quinte del Giro 2019, Tappa 11 Carpi-Novi Ligure

Cosa c’è dietro le quinte di una corsa a tappe di ciclismo come il Giro d’Italia? Difficile dirlo (e in parte anche capirlo) per chi è abituato a vederlo in TV oppure seguire l’arrivo o il passaggio dal vivo in qualche tappa. Settimana scorsa ho avuto modo di seguire la Carpi-Novi Ligure del Giro d’Italia edizione 2019 su una Ford Mondeo del team Ineos.

Oltre 230 chilometri, per quasi cinque ora di pedalate. Quella su cui mi trovavo io era la seconda auto di supporto del team, quindi salvo imprevisti, sopratutto di ordine tecnico (non capitati fortunatamente, come invece è stato due tappe dopo) la meno coinvolta. Da un lato un peccato perché sono stato realmente “in mezzo alla corsa” per soli dieci minuti, da un lato è stata comunque una bella esperienza per capire l’organizzazione, le dinamiche, la preparazione, gli avvisi via radio, le ansie e le tensioni, di chi al Giro ci lavora, non solo sui pedali.

I servizi d’assistenza alla guida su queste vetture sono disabilitati, perché spesso ci si ritrova in corda e vicinissimo ad altre vetture o con dei corridori dietro l’auto che tentato di sfruttare la scia per recuperare il gruppo dopo una “sosta tecnica”. La tecnologia utilizzata in questi casi è comunque sopra la media delle normali auto. La radio è utile sia per ascoltare le indicazioni generali degli organizzatori, sia per quelle all’interno del Team, un tablet indica in tempo reale dove ci si trova, come procedere la corsa, quanti chilometri mancano e la disposizione del gruppo e di chi è scattato in fuga, un piccolo televisore consente invece la diretta TV con la cronaca della gara, il tutto oltre agli smartphone personali. Dovendo per forza di cose restare seduto per cinque ore, con una sola piccola sosta (meno di un minuto), ho trovato la Mondeo molto comoda nella seduta e con tutto lo spazio necessario ed ho pensato a come potevano fare in passato con auto molto più piccole e scomode.

Nelle Stories del mio profilo Instagram alla voce Bike, trovate tutto il racconto della giornata, oltre alla galleria fotografica qui sotto. Dopo aver percorso questa parte di Via Emilia, tra due ali di persone festanti, in una bella giornata di sole e tra i tanti bambini in rosa, rimane l’idea di quanto sia bella e caratteristica l’Italia, anche nei suoi angoli meno conosciuti. Viva l’Italia quindi e via il Giro!

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *